8 agosto 2016

Proposte handmade per un matrimonio boho

Scopriamo alcune creazioni fatte a mano dedicate al matrimonio!
Proposte handmade per un matrimonio boho a cura dell'Etsy Italia Team per il magazine Zankyou weddings.

MomentiDesignStudio

Per chi vuole celebrare un matrimonio originale, informale e a contatto con la natura, lo stile boho è quello perfetto! Un ritorno alla natura con un'attenzione particolare verso ambiente ed ecosostenibilità, con un mix di elementi di ispirazione bucolica con altri dal gusto decisamente più etnico.
Con questo spirito libero ed anticonformista, questo stile non poteva mancare tra le proposte handmade di Etsy. Anche perchè se ami lo stile boho non puoi rinunciare all'handmade!

Decori ed allestimenti

Per la location potete scegliere la spiaggia o la collina, un grande giardino, un bosco o perchè no, un agriturismo. L'importante è immergersi nella natura e creare un'atmosfera romantica, divertente ed indimenticabile.

Wayyuhammocks, TheHousePhoenix, byJadaDesigns, LaCosaBellaShop, Morenamacrame



Decorazioni realizzate con la tecnica del macramè sono perfette in un allestimento boho.
Scelta ecofriendly per i vasi porta fiori realizzati da PensieriCreativi riciclando carta corrugata.
Unendo la delicatezza dei merletti con l'ecosostenibilità, PearlsToPigeons propone come bomboniere, dei semplici quanto preziosi sacchetti di carta personalizzati da adornare con piante aromatiche, mentre per la confettata o il lancio del riso, sono perfetti i coni di LaCloclo. Semplicemente decorativi o come portapetali per le damigelle, i cestini ricoperti di fiori di Morganamolinaro. Gusto etnico per l'illuminazione di allestimenti serali. LITdecor propone delle bellissime lanterne realizzate con barattoli di vetro con richiami all'arredamento marocchino e decori tipici dei tatuaggi all'hennè.

PensieriCreativi, PearlsToPigeons, LaCloclo, Morganamolinaro, LITdecor

Per la tavola

Creazioni ecofriendly per la tavolata degli invitati al rinfresco boho! Spendidi decori tutti progettati e realizzati a mano.
Darqcreations propone dei bellissimi portatovaglioli con coppia di uccellini, realizzati in legno inciso al laser. Sembrano dei veri sassi di mare i segnaposto di Sognoametista, realizzati in cartapesta dipinta a mano. Oppure i fiori realizzati con cartone portauova dipinto da Bynadialab. Infine, per sposi ed invitati spiritosi e giocosi, una simpatica tartaruga in cartone riciclato realizzata da Bottegadi cartone.

Darqcreations, Sognoametista, Bynadialab, Bottegadicartone

Cake topper

Non c'è matrimonio che si rispetti senza una torta degna di questo nome, e sopra alla torta? Ecco questi carinissimi cake topper ispirati a natura e animali: guardate che meraviglia le due volpi di FlowerLandShop ricche di tocchi preziosi con strass Swarovski. E cosa c'è di più romantico di due passerottini? Questa è la proposta di Darqcreations, ma se vi piace l'effetto 3D non potete non innamorarvi della versione, anche personalizzabile, di BlossomHil.

FlowerLandShop, Darqcreations, BlossomHil

L'abito

L'abito boho è il connubio tra romanticismo preraffaelita (avete presente i quadri di Jhon William Waterhouse o di Dante Gabriel Rossetti?), gusto retrò e anticonformismo. Via libera ad abiti dalla linea morbida e cadente impreziositi da pizzi e merletti. Il matrimonio boho vuole essere in armonia con la natura, piedi nudi a contatto con sabbia o erba, ma sicuramente decorati da hennè o cavigliere preziose. Per chi non vuole rinunciare alle scarpe un tocco prezioso è comunque d'obbligo. Sandali, zeppe, infradito e qualsiasi calzatura si adatti alla location bucolica.
Gli abiti proposti sono accomunati dalla morbidezza del tessuto, basta un soffio di vento per esaltarne le qualità e farci pensare a leggerezza e libertà. La prima proposta è caratterizzata da un bustino strutturato che esalta la parte superiore del corpo (spalle e collo) di Larimeloom. Il secondo abito di LAmei ci riporta tra gli scenari di "una notte di mezza estate" in compagnia di Titania (la regina delle fate). Il terzo abito dal sapore romantico e preraffaelita è di Mimetik, l'ultimo abito, con crop top e gonna ampia, esalta l'aspetto più gitano dello stile boho ed è di LoreTree.

Larimeloom, LAmei, Mimetik, LoreTree

E sotto il vestito? Naturalmente...niente! Ecco due proposte nude, per correre in libertà e ballare tutta la notte, la prima è una proposta preziosa di ModernCrochetClub, la seconda racchiude simbologie antiche ed è di BareSandals.

ModernCrochetClub, BareSandals

Bouquet e decori floreali

Scelta ecofriendly anche per il bouquet della sposa boho e se volete, per tutti gli addobbi floreali. Attenzione all'ambiente e possibilità di personalizzare la scelta dei fiori e dei colori con le creazioni di CeeBeeRecycle. Quando il matrimonio sarà finito, potrete conservare il bouquet come ricordo del vostro giorno speciale. Durerà per sempre!

CeeBeeRecycle

Accessori e gioielli

Pochi ma originali e che si facciano notare, i gioielli e gli accessori della sposa boho. Le acconciature sono morbide ed arrichite da preziose catene copricapo come quelle proposte da Elibre e JonidaRipani. Bracciale a fascia creato da Giardinoblu in bronzo rifinito in argento brunito. Gioielli lavorati a mano con pizzi e merletti pregiati come la collana con fiore e foglie realizzata all'uncinetto da Ixela o quella di Loukippi realizzata in pizzo lavorato all'uncinetto sulla base di un modello originale del 1915. Bracciale in pizzo chiaccherino e perline quello proposto da Ilfilochiaro. Perfetta anche la scelta di gioielli fortemente ispirati alla natura ed evocativi della madre terra, come i bracciali a forma di ramoscello in bronzo rosso, in argento e bronzo giallo di ClaudetteTreasures. Scelta dal gusto più etnico con gli orecchini in filo di alluminio modellati e martellati a mano da Violanima o con quelli creati da Animanera in argento e beads di magnesite.

Elibre, JonidaRipani, Giardinoblu, Ixela, Loukippi, Ilfilochiaro, ClaudetteTreasures, Violanima, Animanera

Si, lo voglio!

Siamo arrivati al momento più importante, adesso il vostro legame verrà suggellato attraverso il tradizionale scambio degli anelli, e naturalmente niente di scontato neanche qui! Una coppia di fedi molto speciale, oro verde e una lavorazione martellata con possibilità di aggiungere un'incisione di MyGoldenAge, da consegnare agli sposi su un letto di muschio nella bolla di vetro realizzata da AuroraPrettyWedding. Scelta ecologica ed attenta all'ambinete con il porta fedi in betulla e muschio stabilizzato di Ghirlandiamo. Un'alternativa alle fedi in oro sono l'argento e l'oro bianco, un matrimonio boho non richiede certe formalità, quindi via libera a queste bellissime fedi di NyamiJewelry realizzate con la tecnica orafa della "cera persa" utilizzando foglie vere. Oppure le bellissime fedi della collezione "gli opposti si attraggono" di DownToTheWireDesigns con incisi fiori di ciliegio, a vista per lei e nascosti per lui che mettono d'accordo i gusti dei novelli sposi. Infine, l'adorabile cuscinetto portafedi in cotone organico dipinto a mano da MosMea.

MyGoldenAge, AuroraPrettyWedding, Ghirlandiamo, NyamiJewelry, DownToTheWireDesigns, MosMea

Scegliere una cerimonia boho significa preferire un contesto informale ma assolutamente ricco di elementi e dettagli ricercati che fatti a mano, saranno ancora più preziosi e in tema.
A questo punto, non resta che dare l'ultimo magico tocco...sfoggiate il più bello dei sorrisi!

"Desidero ciò che possiedo; il cuore mio,
allo stesso modo del mare, è privo
di limiti; e ancora come il mare
il mio amore è profondo: più te ne do
e più ne ho, poichè entrambi sono infiniti"
(W. Shakespeare)


Contributo scritto da: Giada e Siska di EtsyItaliaTeam


29 giugno 2016

Collaborare

Questo post è l’ultimo consiglio che lasciamo all'EIT e alle nuove Leader e Capitana, che d’ora in avanti gestiranno il team più figo che c’è. 

Daje Ragazze!!!

Capitana: Siska Leader: GiadaCaterinaClaudiaDaniela

photo by wnktheshop

collaborare - v. intr. [dal lat. tardo collabōrare, comp. di con- e labōrare «lavorare»] (io collàboro, ecc., raro alla lat. collabóro; aus. avere). – 

1. Partecipare attivamente insieme con altri a un lavoro per lo più intellettuale, o alla realizzazione di un’impresa, di un’iniziativa, a una produzione, e sim.: c. a (o in) un giornale, una rivista (con scritti, articoli, ecc.), a un’enciclopedia; c. alla redazione di un progetto, all’allestimento d’una mostra; c. in un’azienda; c. ai negoziati diplomatici, al buon esito delle trattative; c. con un amico, con un socio.

Spesso si dice “Nella vita c'è sempre da imparare” ma a volte può capitare di sentirsi al di là di questa grande verità e in qualche modo esenti dal farla propria. 
Negli anni avevo maturato l'idea che ormai essendo diventata una donna adulta e terminate le scuole, bene o male, quel che dovevo e volevo imparare, ormai l'avevo immagazzinato. E per fortuna negli ultimi due anni e mezzo ho spazzato via queste ingenue certezze. Dal gennaio del 2014 sono diventata una delle leader dell'Etsy Italia Team, e da circa sei mesi prima avevo iniziato a spalleggiare le moderatrici del team più figo che c'è nell'organizzazione del Craft Camp. E la mia vita è cambiata: ho scoperto cosa vuol dire davvero collaborare
Se partecipare alle discussioni sul forum EIT mi ha reso in un certo qual modo una persona più attenta al mio e all'altrui modo di esprimersi e mi ha ulteriormente aperto ad essere più disponibile all'aiuto disinteressato, senza aver nulla in cambio, l'intenso lavoro di preparazione di quello che é stato il primo raduno nazionale dell'EIT, ha decisamente cambiato l'intera mia visione delle cose. Ora sembra che stia esagerando ma ti assicuro che questo è quanto di più vicino all'esperienza che ho vissuto. 

Ma partiamo dall'inizio. Collaborare deriva dal latino ed è l'unione di due parole: con e lavorare, che stanno a significare "lavorare insieme". Sembra una banalità ma trovo molto singolare il fatto che la stessa parola, una parola che esprime unione, sia anch'essa un'unione.

Negli ultimi anni questo vocabolo è molto inflazionato, ma cosa significa realmente collaborare


Ho sempre avuto l'impressione che collaborare fosse quanto di più vicino ad accodarsi e quindi in senso pratico, qualcuno ha un'idea e poi la espone ai collaboratori, che spesso la eseguono senza porsi troppe domande. Ma mi sbagliavo
Quando mi sono proposta come volontaria per affiancare le altre leader nella preparazione del CC, sono stata catapultata in un mondo a me sconosciuto fatto di connessione costante e di una quantità indescrivibile di app, doc, hangout, chat e quant'altro. 
E ho capito che la collaborazione è condivisione (di idee, di progetti, di proposte), è valutazione critica, organizzazione, revisione, e soprattutto è lasciar andare. So già che questo articolo, prima di essere pubblicato, verrà letto da almeno altre 7 persone che, armate di forbici e lima, ne taglieranno parti intere, ne correggeranno i refusi, cambieranno tutti gli accenti dei perché, aggiungeranno le foto e controlleranno i link. E lo abbandoneranno per qualche giorno, per poi tornare e rivedere tutto daccapo. All'inizio non accettavo di buon grado che una cosa fatta da ME potesse subire così tante modifiche per mano di altri, ma ora ho imparato quanto invece sia necessario, perché se si vuole collaborare l'orgoglio va messo nel cassetto.
E questo mi ha insegnato che non tutto ciò che produco, sia esso uno scritto, un prodotto, e mi spingerei a dire persino un'idea, è perfetto! Tutt'altro: spesso è soltanto la bozza di qualcosa che diventerà molto più grande e interessante, ma non grazie a me, bensì grazie a chi CON ME collabora, mi consiglia, mi cazzia. Senza il loro prezioso apporto molte delle cose che ho fatto in questo ultimo periodo sarebbero rimaste solo degli appunti, o peggio avrebbero visto la luce in forma non solo imperfetta, ma addirittura impresentabile. 
Per questi motivi con Fran abbiamo deciso di scrivere a due mani questo articolo e fornire un decalogo per una buona collaborazione (NB: tutto il “lavoro” che abbiamo svolto e tutto ciò che abbiamo studiato, imparato e cercato di trasmettere e condividere, è stato volontario, quindi questo decalogo non si riferisce a una collaborazione lavorativa propriamente detta, ma ad una collaborazione volontaria).

1 - Avere un obiettivo condiviso

Ovviamente l’obiettivo è il primo passo. Se si parte con un’imposizione, si parte già male. Se hai un’idea e ti rendi conto di non essere in grado di poterla realizzare da sola, chiedi. Inizia a sondare il terreno tra amici, colleghi, persino tra i tuoi clienti, insomma inizia a crearti una rete di persone che sono affini alla tua linea di pensiero e al tuo progetto: le sorprese e le risposte affermative spesso ce le hai proprio sotto al naso.

2 - Meno io più noi 

Una volta trovati i tuoi collaboratori, proponi il tuo punto di partenza e ascolta. Non voler imporre il tuo punto di vista, ma dai retta a ciò che ti dicono, sia ai complimenti sia alle critiche. In fondo hai cercato l’aiuto di altre persone, non per sopraffarle, ma per creare qualcosa di meraviglioso, quindi fidati dei loro pareri in modo sincero.

3 - Usare gli strumenti adatti 

I tuoi collaboratori potrebbero vivere lontano da te, o avere orari differenti, quindi non pretendere di vederli faccia a faccia per ogni minima virgola da correggere. In un progetto, gli incontri dal vivo possono essere importanti (ma non strettamente necessari)i in 4 fasi del lavoro:
 ☛ all’inizio, per dividersi i compiti e lasciar volare i pensieri verso alte vette, ridimensionarli e infine trovare insieme una linea da seguire;
 ☛ a metà, per fare il punto della situazione (opzionale, una videochiamata funziona allo stesso modo);
 ☛ alla “quasi fine”, per ricapitolare e controllare che tutto sia andato secondo i piani (opzionale, una videochiamata funziona allo stesso modo);
 ☛ a progetto concluso, per darsi pacche sulle spalle e abbracci, per festeggiare e soprattutto per valutare cosa è andato bene e cosa si può migliorare.
Se poi la distanza è tale da non permettere di vedersi, Skype o Hangout possono supplire benissimo all’ostacolo: bastano un microfono e una webcam. 
La tecnologia aiuta tantissimo: ci sono strumenti come Google Drive, Trello, Asana, e i calendari condivisi (da Google Calendar a Sunrise Calendar e molti altri) che fanno risparmiare un sacco di tempo e ti fanno smadonnare molto meno, rispetto alla comunicazione via mail o addirittura telefonica. Perdere allegati, dimenticare un destinatario in una mail di gruppo, revisionare un documento in più persone e non sapere più qual è la versione da corregge, ritrovarsi a fare un lavoro già fatto da un altro, finiscono tutti nel dimenticatoio alla velocità di un click. 

4 - Coinvolgere sempre tutti

Nei gruppi di lavoro ci si divide necessariamente i compiti, ma questo non vuol dire che il gruppo A non debba informare il gruppo B dei progressi in corso. Ovviamente dipende da quanto è grande il progetto da realizzare e da quante persone ci lavorano, e si può anche pensare di fare delle revisioni scadenzate per informarsi a vicenda sui risultati raggiunti, ma lavorare su strade parallele non funziona: una mente fresca del gruppo B può riuscire a risolvere molto più velocemente un problema sul quale il gruppo A sbatte la testa ripetutamente. 

5 - Dividere i compiti, darsi scadenze

Hai scelto di collaborare? Bene! Tieni sempre a mente che NON PUOI FARE TUTTO DA SOLA. Le manie di controllo lasciale a casa. Se col tuo gruppo avete deciso chi fa cosa, rispetta le decisioni prese. E rispetta le scadenze: se tu sei in ritardo, non costringere chi ti sta intorno a ritardare. Datti le scadenze qualche giorno prima e, se vedi che non ce la fai, chiedi aiuto. Le incombenze quotidiane e gli inghippi li abbiamo tutti, e vedrai che se tu e i tuoi collaboratori siete sulla stessa lunghezza d’onda e c’è affiatamento, comprenderanno. 

6 - Decidere chi decide 

Un buon metodo da seguire potrebbe essere “Chi ha lanciato l’idea, è a capo del progetto”, semplicemente perché spesso ha più chiaro degli altri il quadro generale del progetto stesso. Ci deve essere qualcuno che tira le fila e prende le decisioni finali, altrimenti il rischio è di rimpallarsi la responsabilità di decidere e non farlo mai, mandando tutto alle ortiche. 

 7 - Comunicare in modo chiaro ed efficace 

Sii cristallina. Evita i giri di parole perché non vuoi “ferire” con una critica. Usa le parole appropriate. Sii pertinente e coerente. Ad una mail con oggetto “Prenotazione per cena di festeggiamento” non rispondere con lo stato di avanzamento del tuo compito: non gliene frega niente a nessuno perché l’argomento è un altro. 

8 - Gestire le difficoltà 

Le difficoltà ci sono, soprattutto quando si cerca di realizzare qualcosa di bello, perché le cose belle sono sempre difficili da ottenere. Ma litigare e polemizzare porta via tempo ed energie. Meglio essere focalizzati sul problema e cercare una soluzione, senza andare a cercare il “presunto colpevole”: non stai giocando a Cluedo. E ricorda di essere sempre gentile e non fare attacchi personali, che rischiano di sgretolare il gruppo di lavoro e mandare in fumo il progetto. 

9 - Valorizzare le capacità dei singoli

Collaborazione non è sinonimo di Competizione. Testare le tue capacità in nuovi ambiti è sempre buona cosa, ma se stai lavorando con altre persone, potrebbe voler diventare sinonimo di “intoppo”. A meno che tu non sia determinata a mettere da parte l’orgoglio e voler seriamente imparare, allora assumi un compito nel quale sai di essere capace e che ti piace svolgere. In fondo quello che stai facendo, lo fai perché ti piace farlo e per non farti venire a noia e sabotare il progetto inconsciamente. Dedicati quindi ad una competenza che ti aggrada e dai il meglio delle tue capacità, attitudini e predisposizioni. Lo stesso vale per i tuoi collaboratori, soprattutto se il progetto che seguite è un progetto sociale o di volontariato oppure se alla fine non percepirai nessuno stipendio. E ricorda che quello che stai seguendo non è per la tua gloria, ma per il bene di altri

10 - Come collaborare con chi non ti piace 

Tasto dolente! Potrebbe capitare di aver bisogno di una figura, magari un professionista, ma non è detto, coperta da una persona che non ti va proprio a genio, o di iniziare una collaborazione spinti dal desiderio di cominciare e strada facendo un tuo collaboratore potrebbe rivelarsi davvero insopportabile per te (ehi ma forse anche tu sei insopportabile per lui, non ci avevi pensato eh?). La parola d’ordine allora diventa pazienza ed è arrivato il momento di porsi le seguenti domande per il bene tuo, dei tuoi collaboratori e del progetto stesso:
☛ Quanto ci tieni a questo progetto?  
☛ A causa di una persona sola e poco simpa, è giusto abortirlo? 
 ☛ Quante persone potrebbero subire una potenziale perdita, se viene abbandonato? 
 ☛ E di nuovo, ma tu sei indispensabile in quel progetto, o se lasci tu potrebbe diventare ancora migliore? 
La sincerità la fa da padrona. 
Come diceva Gibran parlando di genitori e figli (e in fondo un progetto non è un po’ anche un figlio?), “Voi siete l'arco dal quale, come frecce vive, i vostri figli [o progetti - nda.] sono lanciati in avanti. L'Arciere mira al bersaglio sul sentiero dell'infinito e vi tiene tesi con tutto il suo vigore affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane. Lasciatevi tendere con gioia nelle mani dell'Arciere, poiché egli ama in egual misura e le frecce che volano e l'arco che rimane saldo.” 

Per concludere, collaborare è una cosa meravigliosa, dona una gioia infinita, abbassa l’orgoglio del “ghe pensi mi” e del “faso tuto mi”, aumenta le tue capacità, ti insegna a vivere meglio e in armonia insieme ai tuoi simili e ai tuoi dissimili, ti rende critica, attenta e puntuale, ma che vuoi di più?! Provare per credere. 

Un po di link per fare le cose insieme
>> Progetti tra eittini e discussioni 
 >> Sharing Economy e networking 
I benefici di far parte di una rete - le slide dell’’intervento di Francesca Baldassarri a Creativi in Rete di Torino del 2015 
L'intervento che avremmo voluto fare al MammaCheBlog Creativo nel 2013 sul perché è bello collaborare 
La pagina di Wikipedia su Jeremy Rifkin, il "papà" dell'economia collaborativa 
 >> Altri Strumenti utili 
Evernote - per gestire tutto! Appunti, note, calendari etc 
HipChat - per le chat di gruppo 

Con immensa gratitudine per i membri dell’Etsy Italia Team,
La Capitana e le leader uscenti 
Anna - lalunadianna, ig, fb
Irene - IreneAgh 
Ilaria - Gasometri e tw

11 giugno 2016

Craft Party 2016



Come sapete, a Giugno si celebra il compleanno di Etsy !
Quest'anno i festeggiamenti ufficiali si terranno dal 17 al 19 giugno, ciò significa che in quei giorni, in giro per tutto il mondo, ci saranno tantissimi Craft Party per diffondere tanta creatività e allegria. Siamo felicissime dunque, di comunicarti le date e i luoghi dei colorati e creativi Craft Party che avranno luogo qui e là per l'Italia.
>> LECCE 17.06.2016 orario 18 - 23 Presso coworking Kiio Lab in Via Taranto 219 Per ulteriori informazioni evento Facebook dedicato • Contatto: Bynadialab
>> ROMA 18.06.2016  orario 15:30 – 18:30 • Presso via del Monte delle Capre, 23 c/o Associazione "Insieme per il Trullo" • Tema: entrata e partecipazione ai progetti libera. Sarà possibile realizzare tre progetti diversi, da fare sia a grandezza naturale che in scala 1:12, saranno: una coroncina fiorita per la testa, oggetti di legno dipinti a tema geometrico, una lampadina decorativa fatta con fil di ferro colorato e DAS. Per ulteriori informazioni Craft Party Roma
 Contatto: MairiTailes

>> Capodimonte NAPOLI 18.06.2016 orario 10-15   Presso Real Bosco di Capodimonte - appuntamento Porta Grande v. Evento: pic-nic Tema: Creatività e benessere, realizziamo Mandàla Contatto: nearteneparte

>> CATANZARO 02.07.2016 Dettagli ancora da definire Contatto: animartelab
Adesso resta solo da spargere la voce e farlo sapere a tutti!!! :D
Condividi i preparativi del tuo CP con gli hashtag #EtsyCraftParty e #CraftPartyEIT così i partecipanti potranno iniziare a pregustare cosa li aspetterà. Passa sul forum e raccontaci qualcosa sul tuo evento, almeno anche chi non potrà partecipare fisicamente sarà coinvolto. Se non l'hai ancora fatto inserisci il tuo evento su Eventbrite ( mettendo i biglietti free e magari usando anche gli hashtag dell’evento ), sarà così semplicissimo conoscere il numero dei partecipanti e organizzare materiale e spuntini nelle giuste quantità. Ricordati che se non sei riuscito a preparare per tempo il tuo CP non devi disperarti. Potrai organizzarne uno più avanti, come hanno fatto in Calabria, del resto c'è sempre un buon motivo per festeggiare! ;-) Qui potrai leggere qualche suggerimento dalla Community di Etsy. Buona creatività e buon divertimento!!!


3 febbraio 2016

I belli del mese

L’inverno è sulla mia testa, ma la primavera eterna è nel mio cuore.
(Victor Hugo)

La frizzante aria invernale è piena di qualcosa che attende di riprendere vita. Nel bel mezzo del mese più freddo, irrompono amore, dolcezza e coriandoli! Ecco un mix di creazioni dedicate alle atmosfere di Febbraio.
In ordine:
- Decorazione per stanza dei bimbi by Cromanticamente
- Miniatura di cuore in argilla by MouMee
- Ciondolo cuore bianco e nero by MagicsOfCreation
- Sottobicchiere all'uncinetto by vumap
- Cuscino nuvola grigia by SOPHTIES
- Ciondolo in argilla con pois by NigutinDor

Collage creato da Siska by Siskatank

31 dicembre 2015

Addio e grazie per il pesce. Anche se non andiamo da nessuna parte.

AVVERTENZA: i contenuti di questo post sono adatti ai cuori di biscotto e ai piagnoni. Se vi riconoscete in questo profilo, procedete nella lettura, ma preparate i fazzoletti perchè piangerete come vitellini. 

Verso la fine dell’anno spesso ci si guarda indietro e si tirano le somme: quest’anno noi lo facciamo guardando a uno dei primi post del 2015, svuotando il nostro barattolo dei bei ricordi e ringraziando tutti coloro, nei limiti che la nostra memoria di bacucche ci permette, hanno reso il 2015 un anno degno di essere vissuto.

Tutto è iniziato proprio dalla foto di questo post, scattata da Yatta! Fai da noi, durante la riunione annuale delle RaghEtsy (come ha soprannominato un mio amico la leadership e le collaboratrici strette di Etsy Italia Team) quando si è deciso il programma annuale da seguire con il team. Tempeste di cervelli, paragonabili alla nevicata del 1984/85, non si incontrano spesso, e tra un’insalata di riso e le chiacchiere con uno chef giapponese, come in un bestseller dei tempi andati, è nato il programma di formazione per i venditori, la EIT school, ma anche i Belli del Mese, la programmazione della Neswletter e tutte le belle cose che abbiamo fatto insieme quest’anno. Il primo doppio GRAZIE! va quindi alle altre leader e capitana del Team più figo che c’è, alla loro perenne disponibilità e gentilezza ad aiutare chi si affaccia nel turbinoso mondo della vendita online, e ovviamente, al Team-senza-pari, senza la cui collaborazione, armonia e impegno costante, saremmo solo una buona cioccolata calda senza la panna. Vi amo Ragazze (e Ragazzi, anche se siete pochi)!

E ora andiamo sul personale. 


Il mio anno è stato costellato di avvenimenti stupendi e di altri infinitamente tristi (che tralascerò), come è normale che sia nella vita di ognuno, e fare una graduatoria è difficile, perciò vado in ordine sparso.
Un grazie infinito agli amici che mi hanno invitato ai loro matrimoni, coronamento di amori perfetti: uno avvenuto nella lontanissima Argentina, e solo festeggiato in Italia, ma ancora non riconosciuto, che mi fa sperare tantissimo che presto anche il nostro paese riconoscerà che chiunque ha il diritto di suggellare il proprio amore con un atto formale. Perchè LOVE WINS! E l’altro avvenuto in Giappone, e replicato in Italia, dove ho visto la dedizione di un padre che si è impegnato, per l’amore verso sua figlia giapponese e la gentilezza verso gli ospiti italiani, in un rocambolesco discorso strappalacrime nella nostra, per lui assurda, lingua.
Altro grazie di cuore va alle persone che ho incontrato in alcuni eventi strettamente legati all’handmade e sono davvero tantissime: a tutte, ma proprio tutte, le Creative in Rete, che ho già avuto modo di apprezzare e raccontare, a tutte le persone che ho conosciuto, incontrato ed ascoltato alla Maker Faire Rome, ai ragazzi di Instagramers, alle Eittine che incontro sporadicamente, perché cambiare il mondo con gentilezza e armonia è una delle cose più belle che fate.
Ringrazio anche Steve Ignorant che, nonostante credo non conosca l’italiano e non intenderà quel che dico, mi ha fatto piangere di gioia al suo concerto a Londra e mi ha fatto reinnamorare della musica.
E ringrazio mia cugina, quasi una seconda sorella, per le sue ricerche universitarie che mi accompagnano in viaggi immaginari di una bellezza senza fine; il mio amico scrittore per le lunghe chiacchierate letterarie in un bar-libreria milanese, e il mio fidanzato semplicemente perchè c’è.
Vorrei citare ogni persona che mi ha regalato un sorriso e un attimo di felicità, ma preferisco ripetermi e ringraziare per la seconda volta le Lalle, Fran, Ire, Lau, Marta, AnnaLuna, AnnaMuu, Manuel, Cri, Siska, Ila, Dani e tutte le persone come loro sparse in ogni angolo del pianeta, che sono sempre pronte a darti consigli sul tuo lavoro, a spronarti, a incoraggiarti, che ci sono sempre, (anche perché alcune soffrono d’insonnia o stanno dall’altra parte del mondo) quando le cose vanno bene e quando vanno male, che non sanno cosa sia l’avarizia e che vivono con il bicchiere sempre mezzo pieno, e se te sei rimasta a secco, non si fanno minimamente scrupoli a dividere quel mezzo bicchiere con te e poi perché con loro mi faccio un sacco di grasse risate.

Concludiamo questo lungo post con un augurio che mio papà usava fare allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre:

“Buona Fine e Miglior Principio!” 

 Ci si vede l’anno prossimo.

Scritto da Giada Ramponi.

Giada ha i capelli rossi e il sorriso pronto, lavora nel negozio di antiquariato di famiglia e buca animaletti (di plastica!) per farne delle spille che vende nel suo negozio Etsy.
E’ nota nel forum EIT per gli interessanti aneddoti raccontati col suo tono scanzonato, lo stesso che ha messo a nostra disposizione in questo blog per raccontarci quello che succede nel mondo EIT.

9 dicembre 2015

I belli del mese





























Una parola gentile può riscaldare tre mesi invernali. 
(Proverbio giapponese)


Con Dicembre, salutiamo il 2015 e ci prepariamo a dare il benvenuto al nuovo anno. Facciamolo con questa selezione invernale e carichiamoci di creatività! Siate gentili, imparate a conoscere e a ricordare, scaldate i cuori degli altri e siate tenaci nella creazione del mondo che volete. 

Buone feste e buon 2016 a tutti!


In ordine: 
- Spilla in legno by DARQCREATIONS 
- Set portacandele in ceramica by NidaCeramiche
- Cappello neonato in Alpaca by nerina52
- Set di palle in plexiglass by DegAll 
- Piccole casette in ceramica by Alisanna
- Pendente fiocco di neve by Mathysa 
- Ciondoli a forma di nuvola by bluecuckoostudio
- Scaldacollo in lana bianca by ceriscioc 
- Tazzina da caffè a pois by Peralia 
- Anello in vetro tecnica Tiffany by CONNYSKREATIONS
- Anello con pietra blu e foglia by GioielleriaBrunelli
- Targa in legno dipinta a mano by Wildfrogcreazioni
- Cuori in feltro e paillettes by Lanatema 

Collage creato da Siska by Siskatank

5 dicembre 2015

Pinterest

foto di TheGeekyGiraffe
Siamo arrivate all’ultimo appuntamento con la nostra school: parleremo di Pinterest e tireremo le somme di questo anno super impegnativo.
Abbiamo già parlato di questo fantastico social in altre occasioni, in particolare riguardo alla school del 2014 e riguardo allo smart feed introdotto sempre l’anno scorso. Quindi oggi vi daremo solo qualche breve consiglio su come poter sfruttare al meglio le sue potenzialità.

CONSIGLI GENERALI

  • Pinterest può essere peggio delle ciliegie o, se non mangi la frutta perché hai timore di trovarci i vermi dentro, della focaccia genovese: non ci si riesce a fermare! Per non togliere tempo prezioso alle tue creazioni, usa un cronometro, vanno bene sia quelli veri sia quelli virtuali, per limitare il tempo giornaliero che passi su Pinterest e datti uno scopo di ricerca. Potresti usare un calendario settimanale, per esempio, e decidere che il lunedì fai ricerca sui tuoi competitor, il martedì sui trend del momento, il mercoledì sul tuo brand e lo storytelling inerente ad esso, il giovedì sul packaging che magari vuoi cambiare, il venerdì su un particolare materiale, e il sabato e la domenica sulle ricette che vorresti cucinare, o sulle magliette con gli unicorni, sui gattini che ruzzolano dal bracciolo della poltrona… insomma un po’ di cazzeggio ci vuole ogni tanto! 
  • Su questo enorme raccoglitore di immagini, puoi fare ricerca per i tuoi prodotti, come si diceva poco sopra: se temi la concorrenza puoi impostare la bacheca con le immagini di ricerca come “segreta”; se invece ami condividere il tuo processo creativo, spostala tra le prime, affinché i tuoi follower sappiano sempre cosa stai preparando per la prossima stagione e come lo stai facendo. 
  • Ci sono pareri contrastanti se avere o meno una bacheca con solo i tuoi prodotti: se hai un negozio online, dal mio punto di vista è un po’ superfluo ricreare una seconda vetrina, ma in molti sostengono che invece sia ottimale raggruppare i propri lavori e non mischiarli con il resto. Io preferisco vedere i prodotti sparsi nelle bacheche a tema: per esempio se vendi vestiti, potresti usare le bacheche per creare degli outfit che includano anche prodotti di altri, per suggerire accostamenti e contestualizzare al meglio il tuo lavoro, ma anche perché la promozione reciproca è sempre la carta vincente.
  • Potresti creare una bacheca che rappresenti il tuo target, includendo quindi tutte le sue caratteristiche come i libri che gli piacciono, come è arredata la sua casa, cosa gli piace mangiare e così via; o ancora, ma per questo caso devi essere davvero super-pro, fondare tutto il tuo account sullo storytelling e creare delle rappresentazioni visive del tuo brand in tutte le sue sfaccettature. Certo, quest’ultimo modo di usare Pinterest è davvero arduo, ma quando capita di trovare dei Pinner che lo sanno fare bene, si entra in un mondo fantastico che ammalia e affascina, come se si leggesse un gran bel libro.
  • Ricorda di dare nomi comprensibili alle bacheche e ai tuoi pin: la SEO è onnipervadente. 
  • Su Pinterest c’è un gran bel modo di collaborare e sono le bacheche condivise: puoi trovare qualcuno che condivida i tuoi valori e la tua estetica e insieme creare una bacheca che sia un punto d'incontro tra i vostri due brand, di modo che si completino a vicenda; puoi usarle per intessere nuove relazioni lavorative; per condividere un tema o un interesse con altri creativi; o addirittura chiedendo ai tuoi clienti di pinnare ciò che gli piace in relazione a un tema scelto da te. Insomma tempeste di cervelli a go go! 
  • Scegli oculatamente le copertine delle tue bacheche in modo da creare un’immagine armoniosa del tuo profilo, magari uniformando colori o toni: questo colpisce immediatamente l’attenzione di chi arriva sul tuo profilo, che molto probabilmente sceglierà di seguire tutte le tue bacheche e non solo alcune. Puoi anche decidere di cambiarle a seconda delle stagioni, dei colori in voga al momento, delle tendenze etc. 
  • Per analizzare il tuo brand crea una bacheca privata (o non) per metterci dentro tutte le cose che ami di più. Indipendentemente da cosa siano. Falla stagionare qualche giorno per benino, e poi riguardala attentamente. A questo punto rifletti, cercando di capire cosa sono le cose importanti per te e per il tuo branding che poi trasporrai e tradurrai in tutte le parti del tuo business. Periodicamente riguardala e ripeti l’analisi, per essere sempre circondata da ciò che ami e non dalle cose superflue. 
  • Infine ricorda: un pin al giorno toglie il medico di torno! Organizza il tuo tempo prevedendo 5 minuti di pin e ripin 3 volte al dì, per essere sempre attiva (Pinterest è pur sempre un social e ha bisogno di continue scosse di vita), per non saturarti velocemente, e per far sapere ai tuoi follower che ci sei e sei sempre sulla cresta dell’onda. 

ALCUNI ESEMPI DA CUI PRENDERE ISPIRAZIONE

Su Pinterest è sempre bene caricare immagini “belle” e mantenere un filo conduttore sul proprio account, che sia in linea con il proprio brand e il proprio stile. Ho scelto di presentarvi alcuni profili che dimostrano le potenzialità che questo social può offrire.

  • Chi l’ha detto che se si è food blogger si deve parlare solo di cibo? Local Milk ci accompagna in un viaggio al di là delle pietanze e ci fa entrare in un mondo a tutto tondo, perchè non di solo cibo vive l’uomo.
  • Chi è Le Prince Jardinier? Sembra avvolto dal mistero, ma è un negozio di mobili, utensili e abbigliamento da giardinaggio superchic creato effettivamente da un principe nel 1995. Questo account ci fa capire le potenzialità che Pinterest ci offre, a saperle sfruttare bene.
  • Ultimamente propongo continuamente le sorelle di Pemberley Pond come esempio da seguire, ma quando uno, anzi due sono così brave, è inevitabile. Sulla loro pagina ci sono molte bacheche tematiche su alcuni dei libri da cui prendono ispirazione e una particolarissima bacheca, a cui collaborano con Loukippi, che ricorda l’atmosfera che le circonda quotidianamente: come a dire che l’ambiente circostante ci permette di creare ciò che creiamo. 
  • Le bacheche di EF Accessories centrano talmente tanto il target a cui si rivolge da far rabbrividire (è la nostra capitana mica per niente!), creando un ritratto super dettagliato dell’uomo elegantone e con un gusto sofisticato, che non può che scegliere una sua lapel pin da indossare. 
  • Sarah Prall è insuperabile a raccontare storie con le immagini: quando si è sulla sua pagina è come sentir leggere una fiaba della buona notte, che ci accompagna in sogni sublimi e incantati. 
  •  L’account di Carolyne è un arcobaleno tenue, ispirato alla natura e rigorosamente in ordine cromatico. Un ottimo spunto per ricordarsi di tenere in ordine il proprio “luogo di lavoro” virtuale. 

LINK DA STUDIARE 

Articoli precedenti sul blog 

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4 errori da evitare - in inglese 

ESERCIZI 

  1. Se non hai Pinterest: apri un account, crea almeno 10 bacheche che esprimano il mondo del tuo brand. 
  2. Se hai già Pinterest: togli tutti i pin che stonano, cura almeno 5 bacheche in modo che siano impeccabili, ovvero belle dall’inizio alla fine, con una bella copertina che inviti a cliccarci su. 
  3. Crea una bacheca che attiri il tuo target, riempila di prodotti (compreso il tuo) e ogni volta che qualcuno la segue (quindi che segue SOLO la bacheca) vai sul suo profilo e cerca di capire i suoi interessi: cosa le piace? A che stile di vita aspira? Come usa pinterest? Usa questi dati per affinare sia l’utilizzo di Pinterest che il ritratto del tuo cliente ideale.

Scritto da Giada Ramponi.

Giada ha i capelli rossi e il sorriso pronto, lavora nel negozio di antiquariato di famiglia e buca animaletti (di plastica!) per farne delle spille che vende nel suo negozio Etsy.
E’ nota nel forum EIT per gli interessanti aneddoti raccontati col suo tono scanzonato, lo stesso che ha messo a nostra disposizione in questo blog per raccontarci quello che succede nel mondo EIT.
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